Confessione Erotica: Amo Farmi Leccare i Piedi

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sottomissioneNon pensavo di essere una tipa capace di sperimentare tutto nella propria vita sessuale. Ma quello che mi è successo nell’ultimo anno mi ha permesso di accedere a sfere del piacere che non avrei mai immaginato.

Tutto era nato per caso una sera qualsiasi dopo una pizza con Simone: “ti andrebbe di farti leccare i piedi?” Mi disse il mio amico mentre sorseggiava la seconda birra media. “Che cazzo stai dicendo?” Gli risposi ridendo. Insomma, non capita spesso di sentire certe domande, soprattutto da un tuo amico storico con il quale non riusciresti nemmeno a darti un bacio a stampo. “Dici sul serio Simone o mi prendi per il culo?” incalzai divertita.

“Siediti qui” mi disse lui indicandomi il divano. Così feci, un po’ per sfida un po’ con l’idea che lo avrei preso in giro per tutti i mesi avvenire. Mi spostai dalla sedia del tavolo alla poltrona imbottita. “Rilassati ora” mi sussurrò lui all’orecchio aggiungendo “lasciati andare”. Inutile dire che mi uscì una piccola risata che cercai di trattenere. Mi sembrava di essere in uno di quei film francesi sperimentali.

Simone si mise in ginocchio davanti a me appoggiandosi delicatamente sul tappeto beige e poi prese con due mani il mio piede destro. Senza togliere la scarpa iniziò a massaggiarmi le caviglie e ad appoggiare il tacco della mia calzatura sul suo petto. Ero imbarazzata ma provavo sensazioni contrastanti. Era tutto stranissimo ma nel complesso non era spiacevole.

Dopo aver massaggiato per un po’ il mio piedino di fata iniziò a scorrere le dita lungo la parte superiore del piede, lungo tutto il collo del piede cercando di solleticarmi con grazia. Avvicinò anche il piede alla sua bocca e con dolcezza iniziò a baciarlo. Oddio cosa sta facendo. Pensai. Poco dopo Simone mi tolse la scarpa e appoggiò le mie piccole dita dei piedi sulle sue labbra. “Lasciati leccare i piedi” sussurrò in un modo che poteva sembrare più un’affermazione che una domanda. Mi prese in bocca le dita dei miei piedi una ad una. Sembrava mi stesse mungendo il piede.

Ogni estremità veniva succhiata con cura, senza fretta e ad ogni movimento di bocca io iniziavo a sentire un brivido correre lungo la mia schiena. Non so come, non so perché ma ero bagnatissima. Sentivo la figa che colava ogni volta che Simone passava da un dito all’altro. I miei piedini leccati erano umidi e profumavano della saliva di lui. Poco dopo prese con tutte e due le mani il piede e se lo appoggiò su tutta la faccia. Sentivo il suo respiro contro la pianta del mio piede. Ogni emissione d’aria mi scaldava la pianta del piede che allo stesso tempo si inumidiva. Scoprii ben presto che a Simone piaceva quando gli schiacciavo la faccia con il piede oppure quando gli pizzicavo i capelli e le labbra con le dita dei miei piedini.

“Ti andrebbe di godere per me?” mi disse tutto ad un tratto Simone. “Si” dissi quasi inconsapevolmente ma trascinata da un impeto fortissimo e dalla voglia di esplorare queste sensazioni nuove a cui stavo accedendo per la prova volta nella mia vita. Simone si fece strada con una mano tra le mie gambe. Scostò le mie mutande e infilò tre dita sulla mia figa bagnata.

Mentre mi scopava con la mano ricominciò a succhiarmi le dita dei piedi a un ritmo sempre più forte e deciso. Con il piede sinistro, dove indossavo ancora la mia scarpa con il tacco, iniziai a schiacciargli tutto il petto. Feci esattamente quello che mi aveva chiesto, mi lasciai andare. E mentre gli schiacciavo il piede in faccia e dentro la bocca lui muoveva le sue dita dentro di me. Venni poco dopo con un urlo di piacere che non riuscii a trattenere. Da quella sera entrai nel giro dei feticisti dei piedi e imparai ad apprezzare sempre di più quella parte dei mio corpo che poco avevo considerato prima di allora.