Diario di una centralinista hot

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Diario di una centralista hotIl mio nome è Giulia e di mestiere faccio le centralinista di una linea erotica per adulti, il classico 899 per intenderci. A differenza della stragrande maggioranza delle mie colleghe non ho iniziato a fare questo mestiere per bisogno di soldi perché mio marito guadagna molto bene ma, più che altro per un bisogno puramente fisico e per poter avere compagnia in qualsiasi momento della giornata visto che mio marito è quasi sempre fuori a causa del suo lavoro.

Fisicamente sono una bella quarantenne con tette e culo sodi perché faccio molta attività fisica, tengo molto al mio corpo. Sono alta ed ho lunghi capelli neri che contrastano con il verde dei miei occhi. Devo ancora incontrare un uomo capace di resistere al mio fascino.

Per un periodo ho avuto delle relazioni extraconiugali con altri uomini ma, ben presto mi sono resa  conto che in realtà non ci mettevo passione e che li usavo solo per colmare la mia voglia di sesso sfrenato. Per evitare ulteriori tradimenti e quindi possibili discussioni con mio marito decisi evitare di avere rapporti sessuali fisici con altri uomini ed attivare una linea hot per soddisfare le mie voglie e le mie fantasie erotiche più perverse, comodamente da casa mia.

Non saprei dire precisamente cos’è che mi faccia eccitare così tanto, penso il fatto di sentirmi l’oggetto del desiderio di un uomo a tal punto di riuscire a farlo masturbare pensando a me, anche se in realtà non mi ha nemmeno mai vista.

A seconda della persona dall’altra parte della cornetta mi fingo una giovane troietta ninfomane, una quarantenne ninfomane, una troia infuocata….. e via dicendo. Non mi descrivo mai come sono in realtà per il timore che qualche cliente un giorno possa incontrarmi ed associare la mia voce al mio viso, a dispetto della mia privacy.

Nella maggior parte dei casi mi chiamano uomini già arrapati e sull’orlo di un orgasmo in cerca di compagnia per sborrare e liberarsi dalla tensione della giornata.

Ricordo che un pomeriggio mi chiamò uomo, era diverso dai soliti. Mi colpì particolarmente perché era tranquillo e voleva semplicemente parlare, aveva chiamato il mio numero 899 non perché si aspettava di parlare con una troia ma, per solitudine.

Iniziai a parlare di storie porno e racconti erotici di mie esperienze passate e con il passare dei minuti iniziai a sentire il suo respiro cambiare, farsi sempre più affannato ed i gemiti avevano preso il posto delle sue parole. Potevo sentire in sottofondo la sua mano sfregare freneticamente sul suo cazzo e nel frattempo mi immaginavo la scena iniziando a toccarmi a mia volta.

Più entravo nei dettagli delle mie storie più lui godeva e di conseguenza anche io. Immaginava di scoparmi nel bagno di un bar affollato e giunti al momento in cui mi stava scopando nella figa da dietro lui non riuscì più a trattenersi ed il suo cazzo esplose cospargendo le sue mani di sborra. Emise un urlo di piacere quasi liberatorio e mi confessò di aver sporcato anche tutti i pantaloni che indossava.

Mi resi conto in quell’istante che ero diventata veramente una brava troia al telefono, capace di stimolare dal nulla un uomo solo con il suono della mia voce, fino a fargli raggiungere l’orgasmo. Lo salutai e lo invitai a richiamarmi ogni volta che ne avesse sentito il bisogno, da quella volta ci sentiamo ormai quasi tutti i giorni ed ogni volta viviamo sempre emozioni nuove ed uniche.