Faccio le corna a mio marito e non me ne vergogno

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sesso-con-l-amanteCiao a tutti, il mio nome è Valeria. Sono una bella 40enne di Bologna, madre di due figli e moglie di Simone. Detto dagli uomini sono una vera e propria bellezza mediterranea, sono alta 1.80 circa, ho lunghi capelli neri, occhi castani, una quinta di tette e un bel culo sodo.

Ho deciso di pubblicare il mio racconto in questo sito di storie porno perché sento il bisogno di confessare a qualcuno il primo tradimento a mio marito. Tutto risale a circa un anno fa…

Come ogni mattina, dopo aver accompagnato i bimbi a scuola mi fermai al supermercato per fare la spesa. Quel giorno avevo fatto una bella spesa quindi le buste erano molte ed una volta pagato il conto alla cassa si avvicinò a me Sandro, il padre di un ragazzino che andava a scuola con mio figlio maggiore. Mi chiese se avevo bisogno di aiuto con tutta quella roba. Lo salutai ed accettai di farmi accompagnare alla macchina.

Una volta arrivati alla macchina notai che mi guardava in modo particolare ed io sentii come un brivido lungo la schiena…erano secoli che un uomo non mi guardava con così tanta passione, inoltre c’è da dire anche che lui è un bellissimo uomo. Non so bene cosa mi passò quel momento per la testa ma, d’istinto lo inviati a casa a prendere un caffè, visto l’aiuto che mi aveva appena dato con le buste della spesa. Accettò senza remora alcuna.

Una volta giunti a casa chiuse la porta dietro di lui e senza dire una parola mi prese da dietro accompagnandomi delicatamente verso la parete ed iniziò a baciarmi. Inizialmente opposi un po’ di resistenza ma, appena fece per fermarsi fui io ad iniziare a baciarlo. Ero eccitatissima perché da tempo mio marito non si avvicinava a me con tanta passione. Aveva la figa completamente bagnata ed una gran voglia di farmi scopare come ai tempi del liceo quando ero una ragazzina perversa continuamente vogliosa di scopare.

Mi portò sul divano, mi sfilò il vestito che indossavo, il perizoma ed il reggiseno lasciandomi completamente nuda innanzi a lui. Iniziò a togliersi anche lui tutti i vestiti che indossava fino a quando non mi mostrò il suo cazzo, era enorme, saranno stati almeno 25 cm di uccello.

Non resistetti ed iniziai a baciarlo, leccarlo, succhiarlo dalla cappella alle palle. Lui nel frattempo toccava con una mano i miei capezzoli turgidi mentre con l’altra faceva una leggera pressione sulla mia testa, spingendomi sempre più verso il suo cazzo.

Mentre si accingeva a mettermelo nella figa gli chiesi di fare piano perché avevo paura che con quel cazzo così grosso mi avrebbe fatto male. Mi penetrò delicatamente, si faceva spazio tra le mie grandi labbra mentre io godevo come una puttanona in calore che non vede l’ora di sentirlo tutto dentro. Presa dall’eccitazione gli confessai che l’uccello di mio marito era molto più piccolo del suo ed a queste parole iniziò a scoparmi come se fosse un toro.

Urlavo di piacere come una puttanella vogliosa ed ebbi orgasmi multipli mentre lui, sopra di me continuava a scoparmi senza tregua, era una sensazione bellissima. Ad un tratto non resistette più ed inondò la mia figa di sborra calda. Mi era venuto dentro e alla mia figa colava una quantità immensa si sborra.

Fummo interrotti dallo squillare del mio cellulare, era mio marito che mi avvisava che stava per rientrare a casa! Ci rivestimmo velocemente e ci salutammo con la promessa di rivederci il prima possibile. Da quella prima volta è passato un anno e noi non abbiamo più smesso di scopare come animali ogni volta che ne abbiamo la possibilità.