Il lettino dell’osteopata

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figa bagnataDa circa un anno stavo andando da un osteopata per un problema alla schiena, fino a quando non ha deciso di ritirarsi per andare in pensione e lasciare il posto a suo figlio. Simone ha una quarantina d’anni, brizzolato, con la carnagione scura e gli occhi verdi.

Fatto sta che da quando avevo iniziato ad andare da lui, prima dell’appuntamento, ero costretta a farmi un ditalino perché ero eccitata e bagnata come una troia, per non dire una vera e propria cagna in calore al solo pensiero di farmi sfiorare dalle sue mani, specie quando le appoggiava vicino la fica o la zona dell’inguine per massaggiarmi.

Una sera ero veramente in ritardo, avevo corso per tutto il giorno tra il lavoro, le commissioni ed i piccoli lavoretti di casa e sentivo solamente il bisogno di rilassarmi un pò nel silenzio assoluto dello studio di Simone con le sue mani calde e delicate che cercavano di sistemare i miei acciacchi.

Ad un certo punto le sue mani si spostarono, come molto spesso era già capitato, nella zona inguinale e fù li che ebbi un flash: mi ero dimenticata di masturbarmi prima di salire da lui. Sotto la pressione della sua mano la mia figa stava già iniziando a bagnarsi. Cercavo di pensare al lavoro, alla spesa che avrei dovuto fare l’indomani ma, niente da fare. La fica non rispondeva più ai comandi, era già  bagnata fradicia.

D’un tratto quando la sua mano era proprio vicino all’inguine e con l’altra mi abbassava leggermente l’estatico dei pantaloni per massaggiarmi meglio mi accorsi che oltre che alle mutande avevo bagnato anche i pantaloni, tanto ero eccitata. Mi stavo vergognando troppo, tenevo gli occhi chiusi dall’imbarazzo.

Simone continuava imperterrito il suo lavoro mentre io continuavo a tenere gli occhi chiusi mentre mi chiedevo se stavo solo facendo un incubo oppure era la realtà. Quando, per un attimo, ero distratta dai miei pensieri sentii caldo e umido intorno alle mie grandi labbra e non mi riferisco alla bocca…

Non potevo crederci…era un segno inconfutabile che mi voleva leccare la figa. Divaricai maggiormente le gambe per permettergli di raggiungerla meglio. Mi leccava il clitoride mentre con le dita mi faceva un lentissimo ditalino. Gli piaceva leccare e si sentiva!!! Lo faceva per bene e con estrema dedizione.

Quando si fermò per un secondo decisi di mettergli una mano sopra la testa per tenerlo fermo mentre muovevo il bacino come a farmi scopare. Dopo un paio di minuti così gli lasciai la testa libera.

Mentre stavo pensando a cosa poter dire o fare lui si spogliò completamente mostrandomi una bellissima sorpresa….il suo cazzo era enorme!!  Mi alzai e lo baciai poi mi inchinai ed iniziai a fargli un pompino…e che pompino me lo disse lui stesso che era perfetto. 

– Ma allora sei una perfetta porcona arrapata succhia cazzi! Non lo avrei mai detto!

– Con te, stasera, potrei anche arrivare a disidratarmi

Mi abbassai e lo ripresi in bocca. Misi le mani sul suo culo ed iniziai a succhiarlo con foga. Mi prese la testa in modo tale da non farmi perdere il ritmo. Capii subito che mi sarebbero state sufficienti altre poche pompate prima di iniziare a sentire il sapore della sua sborra in bocca.

Gli schizzi iniziarono infatti a riempiermi la bocca. Ingoiai tutta quella succosa sborra. Quando finii di ripulirlo per bene gli dissi

-Non rilassarti troppo, devi ancora sborrarmi dentro il culo!

Andammo a casa sua, dove trascorremmo una notte molto intensa…