Io ed i miei uomini

banner 899 erotico

scopata-a-tre-in-casaCiao sono Diletta! Ho 28 anni e faccio la casalinga. Vivo con mio marito Gianni in un paesino tranquillo tra le colline laziali.

Quello che sto per raccontarvi ha avuto inizio alcuni mesi fa quando ho iniziato a pensare che Simone mi tradiva avendo incontri per sesso con una troietta ninfomane del paese, una di quelle ragazze con i visi angelici ma porche come poche.

Io non mi reputo una gran figa ma, nemmeno una da buttare, anzi devo ammettere che spesso gli sguardi degli uomini sembrano dirmi che vorrebbero mangiarmi con gli occhi!

Da quando mia suocera è morta, io e Simone ci prendiamo cura di suo padre. Una volta alla settimana gli faccio il cambio della biancheria, lavo e stiro ogni cosa ed ogni giorno si ferma a pranzo da noi.

Alcuni giorni fa dopo l’ennesimo litigio con mio marito, che se n’era andato sbattendo la porta, mio suocero, che invece stava entrando in casa nostra per il pranzo, si avvicinò per venirmi a confortare dicendomi che avrebbe provato a parlare lui con Simone e che tutto si sarebbe sistemato.

Di li a pochi giorno infatti la situazione si normalizzò, forse per intervento di mio suocero. Simone era tornato ad essere attento e premuroso nei miei confronti, tanto che mi portava fiori e cioccolatini tutte le sere ma, la cosa più bella è che le nostre scopate erano diventate selvagge, intense e fisse ogni notte.
Per il mio compleanno, i miei due uomini, organizzarono una cena in un ristorante rinomato e dopo in una discoteca per finire la serata. Forse tutti e tre quella sera abbiamo bevuto qualche drink di troppo, fatto stà che siamo tornati a casa un po’ brilli.

Una volta giunti sotto casa, Simone, invitò suo padre a fermarsi a bere un whisky che teneva da parte per le occasioni particolari e Giuseppe non ci pensò due volte ad accettare l’invito!

Si misero comodi sul divano a bere a discutere di calcio mentre io me ne stavo accanto a Simone impaziente di finire quella benedetta serata per andarci a fare una bella scopata! Ad un tratto Giuseppe, con una scusa, si avvicinò a me ed iniziò a dire a suo figlio che era stato un uomo davvero fortunato a sposarmi.

Forse, complice l’alcol bevuto da tutti e tre che ci ha fatto perdere lucidità, i due iniziarono a palparmi. Dapprima le braccia, poi i miei capezzoli già turgidi, le cosce ed infine la figa che nel frattempo di era bagnata come un lago.

Ricordo che allargai le gambe come una vera troia perversa per favorire loro di toccarmi mentre le loro lingue mi leccavano il collo.

Quella sera avevo previsto una magnifica scopata con mio marito quindi avevo indossato un completo di pizzo nero che mi aveva regalato lui con calze autoreggenti a rete, sempre di colore nero.

Simone e Giuseppe nel frattempo si erano entrambi spogliati, mettendo in bella mostra i loro cazzi in tiro, che sembravano gemelli per lunghezza e spessore. I sue maiali si alternavano a vicenda, mentre Simone occupava la mia bocca con il suo enorme cazzo, Giuseppe mi sditalinava la mia e viceversa.

In pochi attimi mi ritrovai Simone sotto di me che mi stava scopando e Giuseppe dietro che, senza alcun preavviso, stava per incularmi! Mi voltai per guardarlo in faccia e lui dandosi prima una sputacchiata sulla mano, poi una passata con la saliva sul suo cazzo duro, mi infilò l’uccello dritto nel buco del culo.

In un primo momento provai un’enorme bruciore ma, a poco a poco iniziai a godere come una vera e propria cagna in calore mentre entrava ed usciva con i suoi movimenti decisi. Quando il suo cazzo su totalmente dentro l’ano, i due iniziarono ad alternarsi come se i loro uccelli fossero stati due pistoni di un motore.

Ero eccitata come una vera troia, tanto che per la prima volta in vita mia ebbi un orgasmo vaginale ed anale. Mi sentivo bagnata come una maiala spaccata in due, ma allo stesso tempo appagata da tata abbondanza di cazzo!

Mentre ansimavo come una puttana, sentii urlare di piacere anche Simone e Giuseppe e scendere lungo le mie gambe anche tantissima sborra calda.

Alla fine ci ritrovammo tutti e tre avvinghiati tra coccole, baci e parole dolci fino a quando non sentii dire da Simone a suo padre ““Papà, sei contento, abbiamo ricomposto il trio dopo tanti anni”!!