La mia prima esperienza di cunnilingus

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leccata di fica tra amicheAssaggiai per la prima volta il sapere della sua figa rasata l’estate scorsa, durante una vacanza in Spagna. Io e Giulia ci conosciamo dai tempi dell’asilo e da li in avanti abbiamo sempre condiviso tutto: i nostri segreti, le nostre prime scopate, i vestiti, i ragazzi…di tutto e di più insomma.

Nel corso dell’ultimo anno però mi sono resa conto che stavo iniziando a sentirmi sessualmente attratta da lei, dal suo corpo, dalle sue belle tette e dal suo culo sodo…

Una mattina, durante la nostra vacanza ad Ibiza ebbi l’occasione di renderla partecipe dei miei pensieri perversi. Dopo aver fatto la doccia tornai in camera da letto e trovai Simona, completamente nuda, sulla sdraio del nostro balcone.

“Ma che ci fai qui così?” le chiesi.

“Sono tre giorni che siamo arrivate ed ancora sono bianca come un cadavere. Che aspetti? Vieni anche tu!”

Non me lo feci ripetere due volte. Mi spogliai e mi sdraiai in un altro lettino accanto a lei. Rimanemmo in silenzio per diversi minuti fino a quando non riuscii più a trattenermi.

“Posso leccarti la figa Simona? Vorrei sentirne l’odore e farti godere come una troia in calore. È da diverso tempo che questa fantasia perversa mi attanaglia il cervello”.

“Come scusa?”

“Si. Hai capito bene. Non so perché ma ho questo desiderio irrefrenabile di te. Un po’ come quando da ragazzine i nostri compagni di scuola non resistevano alla tentazione di chiamarci e masturbarsi al telefono mentre noi, dall’altra parte della cornetta, facevamo le troie vogliose parlando loro delle nostre fantasie sessuali. Io ora, come ora, non riesco a fare a meno di resistere alle tue curve, al tuo corpo formoso ed alla voglia irrefrenabile di fare qualche porcata con te…lo so è un pensiero perverso ma, non potevo più tenermelo dentro.”

Lei non fece altro che annuire. Timidamente mi avvicinai alle sue cosce, abbassai la testa e poggiai delicatamente le mie labbra sul suo clitoride. Ad ogni mio colpo li lingua Giulia sussultava di piacere ed al tempo stesso il suo respiro si faceva sempre più affannato. Si, godeva come una giovane puttanella, lo capii quando il respiro affannato si tramutò in gemiti di piacere.

Intraprendente la mia lingua si insinuava sempre più nel suo corpo fino a quando non raggiunse un orgasmo pazzesco che invase tutta la mia bocca.

Trascorremmo il resto della giornata cercando di evitare l’una lo sguardo dell’altra per l’imbarazzo che si era venuto a creare ma, passato quello i nostri rapporti sono continuati e continuano tuttora.