La prima volta di una troia in segreto

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moglie zoccolaQuesta è una storia vera. Mi piace il cazzo, ho sempre voglia di scopare e spesso sono costretta a vivere una seconda vita per averlo. Sono una signora matura come tante, leggermente in sovrappeso, dal viso dolce, con un bel culo abbondante e… un marito affianco.

Sono sposata da 25 anni e tra noi la passione si è spenta da un pezzo, ecco perché quando la mia indole da troia prende il sopravvento vado a cercare il cazzo altrove. Ovviamente lo faccio in segreto, anche perché vivo in un contesto familiare estremamente cattolico che non accetterebbe mai un tradimento, un divorzio oppure una separazione.

Così, per svagarmi un po’, passo parte delle giornate ad inserire annunci in cui mi presento come una moglie che cerca un modo per fare le corna al marito, una ragazza disinibita oppure una quarantenne eccitata pronta a fare sesso al telefono con chiunque ne abbia voglia. Per i motivi di cui vi ho parlato, non ho potuto attivare una linea 899 o simili. Ho deciso quindi di fare tutto tramite un comune numero di cellulare, ovviamente sconosciuto a Giulio, anche perché il mio unico scopo è quello di godere, non di guadagnare… anche se visto il volume delle chiamate sono certa che i guadagni sarebbero veramente interessanti.

Un giorno, spinta dalla consapevolezza che mio marito sarebbe stato fuori per lavoro per l’intera settimana, decisi di spingermi oltre ed accettare la proposta di Franco, un cliente abituale (se così lo posso definire) che puntualmente mi chiedeva di incontrarci per poter dare finalmente un volto alla casalinga bollente dei suoi sogni.

Mi trovavo nella camera d’albergo dove ci eravamo dati appuntamento, ero arrivata con largo anticipo per prepararmi al meglio. Indossavo una sottoveste di pizzo nero con l’intimo coordinato e tacchi alti a spillo, proprio come quelli che piacevano a lui. Stavo pensando che probabilmente avevo sbagliato tutto, che non sarei dovuto essere li in quel momento, che stavo per fare una cazzata quando…udii bussare alla porta.

Quasi tremando mi alzai per andare ad aprirla e con immenso stupore mi resi conto che, nonostante i miei dubbi ed insicurezze la mia figa era già bagnata ed eccitata per l’incontro. In pochi secondi mi ritrovai davanti il mio partner.

Era un uomo distinto, sulla quarantina, brizzolato, di carnagione scura…un bel uomo nel complesso. Lo feci entrare e gli proposi di accomodarsi sul divano. Capii subito che era imbarazzato almeno quanto me. Gli chiesi se gradiva del vino ed accettò.

Iniziammo a parlare del più e del meno per qualche minuto. Dopodiché mi feci coraggio e feci io la prima mossa. Posai, quasi distrattamente, la mia mano sul suo interno coscia e mi avvinai alla sua bocca per dargli un bacio

Lui rispose prendendomi la mano e portandola sotto le mutande…che cazzo enorme aveva! Non resistetti e lo tirai subito fuori per vederlo…era grosso, largo, proprio un bel uccello dritto e duro. Cominciai a segarlo, prima piano e poi sempre più veloce. Lui nel frattempo, si accomodò meglio sul divano mentre mi guardava con aria compiaciuta.

Lo guardavo negli occhi mentre gli massaggiavo il cazzo e poco a poco presi coscienza di ciò che stavo facendo. Lui si stava eccitando sempre di più tanto che ad un tratto iniziò a dirmi “fai meglio la zoccola dal vivo che la puttana al telefono lo sai? È proprio matto tuo marito a lasciare sola in casa da sola una porcona arrapata come te!” mentre emetteva anche dei piccoli gemiti di piacere.

D’un tratto, senza preavviso, mi prese per i capelli e mi disse “Dai adesso prendilo in bocca e fammi un pompino perfetto poi ti scopo come si deve!”. Non vedevo l’ora, abbassai repentinamente la testa ed iniziai a succhiarlo con gusto. Il sapore era quello di un maschio vero. Alternavo leccate di cappella a succhiate fino alle palle, andando su e giù ritmicamente.

Cominciai a succhiare vorticosamente, cercando di ingoiarlo quanto più possibile. Mi piaceva il suo odore, mi piaceva leccarlo, succhiarlo, sbatterlo sul mio viso. Avrei potuto passare le ore a giocarci ma, proprio mentre mi dedicavo alla sua cappella mi propose di inaugurare un altro buco. Eccitatissima non persi tempo a spogliarmi e mettermi a pecora sul bordo del divano.

Delicatamente prese a massaggiarmi le grandi labbra “Sai, ho passato notti intere sul letto sognando una fica bagnata come la tua. È bellissima vista da dietro ed in più adoro già anche il suo odore…mi fai impazzire!”

Lentamente cominciò a penetrarmi muovendosi delicatamente in tondo. Capii che era il momento di iniziare a fare sul serio così mi chinai ancora più in avanti, poi chiuso gli occhi ed iniziai ad incitarlo di scoparmi forte, il più forte possibile.

Improvvisamente il suo cazzo fu tutto dentro. La prima sensazione fu quasi di dolore ma, durò veramente poco perché cominciai a sentire subito dopo una sorta di brivido leggero che mi pervadeva lungo tutto il corpo. Ebbene si, quando iniziò a spingere forte il dolore divenne piacere e l’eccitazione incontenibile.

Cominciai a gemere come una vera e propria troia in calore e toccarmi il clitoride al impazzata mentre quel maschio mi possedeva con vigore. Continuai ad urlare ed incitarlo dicendo porcate, ad ansimare mentre i suoi gemiti crescevano sempre di più. Di li a poco arrivò il momento in cui non riuscì più a trattenersi. Lo tirò fuori e strattonandomi per i capelli avvicinò la mia testa a quel vulcano che stava per eruttare.

Lo presi in bocca e comincia a succhiarlo con foga. Lo sentii urlare di piacere quando il primo schizzo di sborra cadde sul mio viso. Mi staccai subito e aprii velocemente la bocca per gustarmi per bene tutti i prossimi schizzi.

Mi riempirono la bocca e da buona zoccola ingoiai tutto, poi ripesi il cazzo in bocca per pulirlo per bene. Trascorsi l’intera nottata con il sapore del suo cazzo in bocca e la figa in fiamme. Da quel giorno non ho più smesso di organizzare incontri per sesso quando mio marito è lontano da casa.