La suocera porca

La suocera porcaErano alcuni giorni ormai che ospitavo mia suocera in casa per aiutare mia moglie nelle faccende domestiche, visto che era appena stata dimessa dall’ospedale dopo il parto.

Quel giorno tornai tardi dal lavoro ed una volta arrivato a casa feci una bella doccia rinfrescante e mi sedetti davanti al pc. Era da diverso tempo che non avevo rapporti con mia moglie considerate le sue condizioni. Entrai in un sito porno ed il mio cazzo subito si indurì ed io iniziai a masturbarmi.

“Ciao Filippo! Cosa stai facendo nudo in salotto? Ti stai masturbando?”                                 Era la voce squillante di mia suocera che era piombata in casa senza che io me ne rendessi conto. Ero imbarazzatissimo e cercai di fare il possibile per coprire il cazzo che mi fuoriusciva dall’accappatoio.

“Ciao Martina! No… non stavo facendo quello che pensi. Io…”                                           “Non devi vergognarti. È normale che dopo nove mesi di gravidanza hai voglia di godere e fare sesso senza limiti ma, ci sono altri sistemi…!”                                                                    Pronunciò quella frase con un tono molto ambiguo mentre si avvicinava a me.

La guardai incuriosito e le chiesi in che altro modo avrei potuto procurarmi piacere.                                                                                                                                              Mi mise una mano sull’uccello scoprendo il glande e guardandomi disse:                                “Questo per esempio. Ma se preferisci possiamo provarne altri”

Senza nemmeno darmi il tempo di rispondere si inginocchiò davanti a me e prese in bocca il mio cazzo. Vedere la bocca carnosa e sensuale di mia suocera succhiare il mio cazzo me lo fece indurire ancora di più. Lei era una bella donna sulla cinquantina con delle tette enormi ed un culo da paura.

Martina da abile pompinara iniziò a leccare l’asta del mio cazzo scendendo fino alle palle per poi risalire lentamente fino al glande guardandomi continuamente negli occhi, sicuramente anche era eccitata e bagnata perché vidi che con la mano sinistra si stava massaggiando la fica da sopra il vestito.

Quelle mosse da esperta, unite alla mia voglia repressa mi stavano facendo godere come un porco.

Martina si alzò e si diresse verso il divano lasciando dietro di se il vestito, le scarpe e l’intimo che indossava. Si sdraiò sul divano allargando le gambe e mostrandomi la sua fica pelosa e vogliosa di sesso.

Mi alzai ed avvicinai il mio cazzo alla sua fica palpitante e vogliosa. Inizia a stuzzicarle le grandi labbra con il mio glande facendola godere come una troia in calore, fino a farle implorare di penetrarla.

Le spinsi il mio cazzo dentro e lei iniziò da subito a gemere e mugolare di piacere.   “Ahhhhh! Siiiii! Mmmm! Com’è duro! È enorme! Ahhhh!”                                                         Rimasi alcuni istanti fermo e poi inizia a muovermi dentro di lei e spingerlo dentro e fuori.

La sua eccitazione è palpabile nell’aria e dopo qualche istante iniziai a toccarle anche le tette.                                                                                                                                                      “Ohhh! Lo sento fino in gola! Siii! Scopami!”                                                                                    E fu in quell’istante che la mia puttanella vogliosa ebbe l’orgasmo.

Iniziai a muovermi più velocemente fino ad avere anche io un orgasmo. La mia sborra invase la sua fica e le sue coscie.                                                                                                    “Grazie! Avevo bisogno di sentirmi maliziosamente troia dopo così tanto tempo!”                                                                                                                                              Le sorrisi senza dire nulla, con la tacita promessa di altri incontri.