Leccate di piedi per una DEA tutta da scopare

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adorazione piediPuoi chiamarmi solo DEA. Sono una feticista dei piedi ma sono anche una bella troia che ama una bella scopata standard. Perché sono dell’idea che le cose o si fanno complete o non si fanno. La pensi come me? Senti qua cosa mi piace fare con gli uomini che leccano i piedi alle donne come piace a me.

Le leccate di piedi  sono una meraviglia per le mie estremità. Lo dico con orgoglio, te li sbatterei sulla faccia per farti sentire quanto sono morbidi e profumati. Unghie leccate sempre curate, pelle liscissima e dita agili per pizzicarti le guance e schiacciarteli dentro la bocca mentre me li succhi come sai fare. Sì perché la mia passione è che tu prendi ogni mio cazzo di dita del piede e me lo succhi come se fosse la cosa più buona e gustosa del mondo. Perché è così: i miei piedini fanno impazzire. Li uso prenderti la faccia tra i piedi e portarti la bocca sulla mia figa per poi spingerti via dopo avergli dato una leccata. Mi piace giocare così. Provocando e divertendoci assieme. Sono una DEA molto esigente ma so che con gli uomini giusti si può usare la forza per divertirsi.

Il mio divertimento totale è segarti il cazzo con i miei piedi leccati e unti dalla tua saliva che poi struscio su di te e sul tuo cazzo per farti divertire. Li stringo assieme muovendo le dita in modo ritmico per stimolarti la cappella senza dimenticare nessuna parte del tuo attrezzo magico. Con me si gode: questo è assolutamente certo.

La prima volta che ho scoperto che mi faceva farmi leccare i piedi avevo 18 anni è un tizio cinquantenne mi propose di farmi da tappeto. Era una richiesta strana ma avevo pensato, perché no? Quando ci siamo incontrati lui aveva i jeans, una camicia aderente e la patta slacciata dalla quale usciva un membro dritto e pronto. Era disteso per terra su un tappeto messo vicino a un divano e io non sapevo esattamente cosa fare. Anche in quell’occasione come faccio ora, improvvisai. Dopo essermi seduta sulla poltrona avevo piazzato il tacco 12 dei miei stivali sopra il petto del cinquantenne. Non ero pronta ancora per fiondarmi sul cazzo, cosa che faccio oggi senza inibizioni quando mi capita l’occasione di avere un uomo ai miei piedi.

Dopo averlo calpestato un po’ facendo quello che avrei scoperto in seguito chiamarsi “trampling” iniziai a passare la suola delle scarpe sulle sue labbra. Ma così non mi piaceva, volevo sentire la sua saliva nelle mie dita dei piedi. E così mi tolsi le scarpe per ficcarglieli in bocca quasi a tappargliela. Questa è una cosa che faccio tutt’ora e che mi fa letteralmente impazzire.

Nonostante avessi all’epoca solo 18 anni avevo già le idee chiare. E dopo aver giocato un po’ coi miei piedi e la sua faccia mi misi a cavalcioni sul suo cazzo per segarlo con la figa. Ve l’ho detto, non mi piace fare le cose a metà. Dite che è un problema? Da quel giorno continuo a godere in un modo incredibile quando posso dominare un uomo che mi sta ai piedi. Datemi retta, lasciate perdere ogni inibizione: provate!