Lui, lei e la trans

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ragazza che fa un pompino ad un trans mentre viene scopata da un ragazzo

Conosco Emanuele ormai da qualche anno e nonostante la lontananza riusciamo ogni tanto a ritagliarci dei piacevoli momenti da vivere insieme. Quello che mi ha colpito in lui fin dall’inizio è la sua fantasia, la voglia di trasgressione unita ad una ricerca costante di novità. E’ capace di inventarsi sempre qualcosa di particolare per stupirmi.

Certamente con lui non ci si annoia. Emanuele vive a Bologna e viene spesso nella mia città per lavoro, ma tempo fa il caso volle che dovetti io recarmi nella sua città. Lo chiamai al telefono appena fui informata del mio viaggio e gli chiesi che cosa mi avrebbe proposto questa volta: lo dissi con aria di sfida sapendo benissimo che lui avrebbe colto l’opportunità. Mi fido ciecamente di Emanuele, so che non mi metterebbe mai in situazioni spiacevoli o a rischio.

Così aspettai trepidante finché il giorno dopo aprendo la posta trovai una sua mail. Sul momento rimasi interdetta ma poi trovai la foto di Samantha, una bellissima trans cubana. Capelli lunghi neri, un viso dolcissimo e due occhi scuri e penetranti, un corpo morbido e sensuale e un notevole uccello!

Devo dire che in genere non ne sono attratta, ma dalla foto sembrava davvero bella e soprattutto molto femminile. Più di tante donne che conosco. E’ una fantasia che aveva da tempo e voleva realizzarla con me, così sarà la prima volta per tutti e due. Ecco come è Emanuele, non smette mai di stupirmi.

Dopo qualche giorno partii, e durante il viaggio in treno non feci che pensare a quel corpo che guardai e riguardai più volte nelle foto on line. Un sesso maschile su un corpo di donna, ero curiosa e stuzzicata all’idea, chissà come sarà dal vivo, cosa accadrà.

Al momento di scendere finalmente dal treno mi resi conto che il mio fantasticare mi aveva eccitata davvero. Mentre camminavo andando incontro a Emanuele che mi aspettava alla stazione sentivo la mia fica pulsare.

Lui appena mi vide mi abbracciò stampandomi un bacio sulle labbra e premendomi il suo cazzo sul ventre. Avevamo appuntamento con Samantha dopo nemmeno un’ora. Una volta saliti in macchina continuammo a baciarci, lui infilò subito le mani sotto la mia gonna, insinuandosi sotto l’elastico delle mie mutandine.

Per tutto il tragitto, mentre guidava continuava a con la mano destra a toccarmi e a fantasticare su quello che avremmo fatto. Voleva mantenermi in ebollizione fino al nostro arrivo. Quando finalmente giungemmo al suo appartamento e Samantha ci aprì la porta fui piacevolmente sorpresa.

Era persino meglio dal vivo che nelle foto. Molto alta, la pelle ambrata, un ovale perfetto incorniciato da lunghi capelli lisci e due occhi magnetici, due belle labbra ben disegnate da un rossetto rosso acceso.

Indossava una corta vestaglietta nera trasparente sotto cui si intravvedeva una lingerie di pizzo sempre nera che conteneva a stento un bel seno piccolo ma sodo. Era davvero molto femminile, aveva delle belle mani con lunghe unghie laccate di rosso.

Camminava ondeggiando su sandali con tacchi molto alti e mentre ci precedeva accogliendoci in casa osservai il suo bel culo segnato dalla linea del perizoma dondolare davanti a noi. Anche la sua voce non lasciava trasparire niente di virile. L’accento sudamericano la rendeva anzi molto sensuale.

Ero eccitatissima e il cuore mi batteva forte, rimasi senza parole. Emanuele, una volta entrati in camera prese subito l’iniziativa: le mise una mano sul sesso liberando il suo uccello. Era davvero bello lungo, turgido, dalle vene gonfie e in rilievo. Ero così esaltata a vedere Emanuele alle prese con quel cazzo che stupii me stessa quando gli dissi di prenderlo in bocca.

Lui prima mi lanciò un’occhiata poi si tolse la giacca, si inginocchiò e con mia grande sorpresa lo vidi prima leccarlo in punta, quasi come se volesse assaggiarlo, poi scendere con la lingua a saggiarne la consistenza e infine, aprire la bocca e succhiarlo. Ero incantata, lo faceva molto bene. Cominciai a pensare che forse Emanuele lo aveva già fatto e chissà quante altre cose non mi aveva detto, ma la cosa stranamente mi eccitava.

Non avevo mai visto un uomo succhiare un altro uomo, era tutto così assurdo e incredibile. Mi resi conto solo allora che ero rimasta in piedi vestita e affascinata dallo spettacolo. Mi avvicinai e le toccai i seni, al tatto erano morbidi, la pelle liscia.

Cominciai a succhiarle i capezzoli duri e appuntiti mentre lei gemeva. Intanto vedere dall’alto Emanuele che la spompinava era fantastico , ero bagnata fradicia. Lei cominciò a spogliarmi, mi tolse la camicetta e mi accarezzò i seni. Compivamo gli stessi gesti l’una sul corpo dell’altra.

Se non fosse stato per quel cazzo che aveva fra le gambe mi sarebbe sembrato di accarezzare una donna. Poi Emanuele d’un tratto si alzò, si spogliò e poi si avvicinò armato del suo bell’arnese che conoscevo bene.

Immaginavo che volesse vedermi mentre lo succhiavo invece al contrario mi fece mettere sdraiata sul letto, poi prese per mano Samantha e la avvicinò a me, che nel frattempo mi ero spogliata completamente.

Samantha si pose fra le mie cosce e mi aprì delicatamente le labbra, poi avvertii la sua lingua lambirmi dolcemente, sfiorare il clitoride con tocchi delicati. Era incredibile avere un volto femminile tra le gambe e contemporaneamente toccare il suo cazzo eretto, era donna da un lato e uomo dall’altro e io avevo voglia proprio del suo lato più maschio.

Lo presi in bocca e lo succhiai mentre continuava a leccarmi, a penetrarmi con le dita fino a farmi godere. Emanuele era fuori di sé, si masturbava incitandoci. La fece mettere a pecorina sul letto ed io presi il cazzo pulsante di Emanuele in mano e lo aiutai a penetrarla guidandolo dentro quelle superbe natiche.

Lo vidi mentre le apriva il culo con un colpo deciso facendola gridare. Mentre Emanuele glielo spingeva dentro lo baciavo, poi mi misi sotto di loro e presi in bocca il cazzo durissimo di Samantha che urlava godendo.

Ad un certo punto, come se si fossero accordati si staccarono, Emanuele si sfilò da lei, si cambiò il preservativo e mi fece mettere sdraiata. Ora toccava a me. Se Emanuele aveva due donne io avevo due cazzi a disposizione, c’era di che divertirsi.

Lui mi penetrò nella fica mentre Samantha mi teneva occupata la bocca con il suo grosso uccello, poi si cambiarono di posizione, ne provammo diverse fino ad averli entrambi dentro di me, Samantha nel culo e Emanuele nella fica.

Urlavo così forte che ebbi paura mi sentissero in tutto il palazzo. Ero riempita, allargata da due cazzi, ero in paradiso, non avevo mai provato tanto piacere come in quel momento tanto che venni più volte.

Loro resistettero a lungo finché Samantha venne schizzando sul mio seno e Emanuele inondò con il suo sperma la trans sul viso. Fu una esperienza fantastica e spesso la ricordiamo durante i nostri incontri eccitandoci ancora molto al pensiero di quel pomeriggio.

Chissà magari la prossima volta riuscirò a convincere Emanuele ad avere un ruolo più, passivo. Penso che non gli dispiacerebbe affatto.