Notte di sesso con mio fratello

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scopata-da-mio-fratelloDa alcuni mesi sono diventata una vera e propria porcellona, nel senso che mi piace trascorrere il tempo leggendo i racconti erotici e gli articoli pubblicati su diversi blog di incontri online, mentre mi eccito come una troia in calore e mi masturbo con tutto quello che mi capita sotto mano.

Intendiamoci, sono una donna sposata di 42 anni e non ho mai tradito mio marito anche se, francamente, il sesso tra di noi non è mai stato il massimo. Lui ha 50 anni e da sempre pochi stimoli e fantasie sessuali perché sempre preso dal suo lavoro.

Ho letto tante storie di incesti ed ho sempre pensato che sia una cosa vergognosa, fino a quando non è capitato anche a me…

Ho deciso di raccontarvi questa storia perché sento il bisogno di confessarmi con qualcuno e non mi sembra il caso di farlo con le mie amiche perché mi giudicherebbero una zoccola quarantenne porca e perversa, senza ombra di dubbio.

Un paio di settimane fa, mio fratello Michele, aveva prenotato una visita ortopedica presso un centro specialistico a Milano, a causa di un brutto colpo che aveva preso giocando a calcio con gli amici. Purtroppo sua moglie non poteva accompagnarlo perché troppo occupata con il lavoro ed i figli quindi mi proposi io di accompagnarlo e Stefano, mio marito, ovviamente non ebbe nulla in contrario anche se sapeva che avremmo passato la notte fuori.

Arrivammo a destinazione dopo tre ore di treno, ci dirigemmo subito in hotel per darci una rinfrescata e rilassarci un pò. A proposito… nella stessa camera, in quanto dormire da sola fuori casa non mi andava proprio e con mio fratello non mi sono mai fatta problemi. L’appuntamento presso il centro ortopedico era fissato per l’indomani mattina alle 9 quindi avevamo tutto il tempo per riposarci, uscire per cena, magari fare due passi in centro e rientrare in hotel… infatti così facemmo.

Durante la notte un tuono di rara rumorosità mi fece sobbalzare dal letto impaurita. D’istinto mi girai verso di lui per cercare protezione, mi avvicinai e l’abbracciai.

Pochi istanti dopo lo sentii dire “Ascolta che tuono sta per arrivare ora”. Mi strinsi ancora di più a lui, finché ad un tratto mi prese la mano destra e la mise sotto il suo ventre. Ho paura dei tuoni fin da quando ero ragazzina ed all’arrivo del terzo, mentre sussultavo per il gran boato, mi preso di nuovo la mano e l’appoggiò sopra il suo cazzo.

La mia reazione istintiva fu quella di provare a liberare la mano mentre gli chiedevo in tono seccato “Che cavolo stai facendo?”  ma, lui continuò a tenermela stretta li. Nel frattempo un altro lampo e subito dopo un tuono mi fecero stringere ancora di più a lui per cercare protezione. Non me ne resi conto subito ma, finito il boato mi accorsi che gli stavo tastando l’uccello e che era bello grosso e duro…che sensazione!

Sono anni che con mio marito a letto non va e maneggiare un altro cazzo, anche se di mio fratello, mi fece eccitare di brutto. Provai a fermarmi “Michele, siamo fratello e sorella, non possiamo fare questo!” e lui “Ho capito! Ma se me lo fai drizzare… anche tu sei eccitata, hai i capezzoli turgidi, pensi che non me ne sia accorto? Scommetto anche che hai la figa bagnata perché muori dalla voglia di scopare con me”.

Al che portò il braccio sinistro indietro e lo mise tra le mie cosce. Ancora un lampo e, nell’attesa del tuono, portò mano dentro le mie mutandine.

“Ma smettila Miky, che hai intenzione di fare?” Arrivò il tuono e impugnai ancora una volta il suo cazzo quasi come fosse un ancora di salvezza. Lo strinsi e lui inizio a toccarmi la figa da sopra le mutande. Mi piaceva ed istintivamente sollevai la coscia destra in modo che la sua mano avesse totale libertà di toccarmi ed esplorarmi mentre io presi a segarlo lentamente.

Gemetti maliziosamente di piacere, come fanno le troie dei film porno, quando raggiunse il mio clitoride. Si voltò supino. Con una mano si abbassò i boxer mentre con l’altra continuava a massaggiarmi il clitoride. “Che stiamo facendo?” gli chiesi. “Io faccio godere te e tu fai lo stesso con me”, rispose.

Nel frattempo, ci spogliammo completamente e da li fu il finimondo. Iniziò a baciarmi con la lingua mentre con il suo cazzone armeggiava sul mio ventre. Mi baciò sul collo poi ancora sulla bocca, scese nuovamente ed iniziò a stuzzicarmi i capezzoli poi più giù con la lingua sul ventre, fino ad arrivare alla mia figa pelosa ed al mio clitoride.

Gemevo ed ansimavo ormai come una troia senza pudore alcuno, finché non raggiunsi un orgasmo favoloso.

Che voglia di sentire il cazzo di mio fratello dentro di me, non facevo che ripetermi. Me lo disse lui stesso spingendomi “Vai giù, cavalcami”. Andai giù dandogli le spalle e mi infilai il suo uccello nella fica mentre mi muovevo sopra di lui. Non so come spiegarlo ma, avevo come la sensazione che un palo mi stesse sconquassando tutta, tanto era grosso il suo magnifico cazzo, finchè non lo infilai tutto dentro e ripresi a muovermi impazzendo di piacere.

In tutta risposta pochi istanti dopo urlò che stava per venire, così mi tolti velocemente e avvicinai il mio viso al suo enorme uccello, che stava per esplodere. I primi schizzi li sentii arrivare sul collo e sul mento. Tenevo la bocca aperta nella speranza che la sua sborra mi arrivasse dritta nella gola e infatti alcuni schizzi arrivarono.

Soddisfatti ci sdraiammo nel letto, avvinghiati come due innamorati. Ci addormentammo nudi come eravamo e ci svegliammo solo l’indomani al suono della sveglia.