Pomeriggio godurioso scopando la sorella di mia madre

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scopo-mia-zia-a-pecoraCome al solito mi preparavo per un pomeriggio di studi ma, quel giorno avevo deciso di rilassarmi un po’ prima di iniziare così iniziai a leggere racconto erotico in rete per farmi una bella sega e svuotare così le palle.

“…dalla serratura vedevo perfettamente quella troia della sorella di mia madre che godeva mentre si faceva inculare dall’idraulico..”. Leggendo queste parole le mie fantasie iniziarono ad invadermi il cervello e con la mia mano sinistra impugnai saldamente il mio cazzo per iniziare a segarlo.

Ero talmente preso dai miei pensieri che quasi non sentii il campanello suonare. Avrei voluto che andasse qualcun altro ad aprire il portone di casa ma, purtroppo i miei erano già usciti quindi con rammarico mi infilai nuovamente l’uccello nei pantaloni ed andai ad aprire.

Sorpresa! Si trattava di mia zia Eva, che abita nella casa accanto alla mia e che ti suona il campanello quando meno te lo aspetti. È la sorella minore di mia madre. È una milf con un fisico mozzafiato, due belle tette ed un culo spettacolare.

La faccio entrare ed accomodare sul divano e lei “Marco, cosa stavi facendo? Ti vedo molto accaldato”.

Erano anni che nel mio cervello risuonava sempre lo stesso pensiero “voglio scoparmi la sorella di mamma” e visto che l’occasione di rimanere da solo con lei non so quando mai mi sarebbe ricapitata decisi di prendere la palla al balzo.

Le feci un breve racconto inventandomi che mi stavo confrontando un porno blog con altri ragazzi si un problema che avevo all’uccello visto che ero andato dal medico di famiglia per una strana irritazione che mi era venuta intorno alla cappella ma, che lui purtroppo non era riuscito ad essermi d’aiuto.

Lei senza battere ciglio disse “beh, sono cose che possono capitare. Se vuoi ci do un’occhiata io!”

Lo disse con talmente tanta naturalezza che non esitai nemmeno un secondo a sbottonare i pantaloni ed abbassare il boxer fino a far uscire la cappella. Fortunatamente il principio di sega che mi ero iniziato a fare poco prima lo aveva fatto arrossare leggermente.

Lei senza battere ciglio, come una vera e propria infermiera professionista, si avvicinò ed allungò due dita sfiorandolo ma, il mio cazzo ebbe subito un sussulto spontaneo dovuto al fatto che stavo pensando a quanto me la sarei scopata in quel momento e non potei fare a meno di impugnarlo con la mano destra per cercare di nascondere l’erezione e per la vergogna.

Vidi che era un po’ imbarazzata così le dissi che stavo accusando delle fitte fortissime proprio in quell’istante.

Mi sdraiai continuando a tenere con la mano l’uccello. A quel punto lei disse “Hai preso qualcosa per il dolore?” ed io mi inventai che l’unico consiglio che era stato in gradi di darmi il medico di condotta era quello di massaggiarmi il cazzo con dell’olio.

La mia cara zietta si propose per farmi lei stessa un massaggio nel tentativo di vedere se sarebbe riuscita a darmi un po’ di sollievo, visto il dolore che stavo provando.

Si alzò dal divano, prese l’olio in cucina e tornando si posizionò proprio vicino il mio cazzo facendo cadere dalla bottiglia alcune gocce d’olio prima di iniziare a massaggiarlo con cura.

Io stavo già per venire e non riuscii a resistere così impugnai la sua mano e diedi due colpi forti che bastarono a farmi raggiungere un primo orgasmo. Ricordo che il primo schizzo finì proprio sulla sua coscia nuda mentre il resto sulle nostre mani.

Ci guardammo per un attimo e capii che quello era il momento giusto per agire. Mi alzai di scatto e le infilai una mano sotto il vestito che indossava, spalmandole di sborra l’intera coscia.

Le mie dita arrivarono in un lampo a fregare sulle sue mutandine, sentivo già l’odore della sua figa bagnata invadere il mio naso.

Lei cercò di allontanarmi ma, io riuscii comunque a sostarle le mutandine ed infilarle due dita nella figa grondante. Chiuse gli occhi e si abbandonò completamente a me mentre facevo scorrere con foga le mie dita dentro di lei.

Ad un tratto si riprese e si tirò su fino a raggiungere con la bocca il mio cazzo. Iniziò a pompare con foga ed io ero nuovamente eccitato da matti. Le avevo tirato fuori le belle tette dal vestito e godevo nel leccare i suoi capezzoli turgidi e sodi.

Ormai, vista la situazione, ero certo che si sarebbe fatta scopare senza ombra di dubbio così la girai a pecorina infilando il cazzo da dietro della sua figa che ormai era un lago. Iniziai a sbatterla con foga ed ero consapevole che sarei durato a lungo perché avevo appena sborrato con la sega.

Erano anni che mi facevo le seghe leggendo racconti erotici di sesso tra zia e nipote e non so quante volte mi ero svegliato di notte con il cazzo duro mentre stavo sognando la sua figa bagnata ed in quel preciso istante non riuscivo ancora a capacitarmi che tutto stava diventando realtà.

Mentre la sbattevo lei continuava ad urlare “dai sfondami che godo come una troia, la mia figa non era così bollente da anni!”

Dopo innumerevoli colpi di reni urlò che stava per venire ed io eccitatissimo ebbi il secondo orgasmo insieme a mia zia. Mentre lei si dimenava di piacere come una troia il mio cazzo le invase la figa senza pudore alcuno.

Dopo esserci ripresi ci dirigemmo in cucina e scambiammo due chiacchiere sull’accaduto, ripromettendoci di non raccontare mai niente a nessuno, fino a questo momento…