Sesso a tre con sorpresa

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sesso a tre con l'amico di mio maritoEravamo seduti sul divano a guardare uno dei tanti film porno che il mio moroso ha memorizzato nel suo hardisk. Il suo compagno suo collega di lavoro, Cristiano, viveva sul nostro divano da una settimana, dopo che la moglie lo aveva sbattuto fuori di casa. Quando usciva il discorso non faceva che inveire contro di lei “Patrizia, che moglie troia. Di tutte le donne che ci sono a Pescara proprio la più stronza ho beccato! Solo per avermi scoperto mentre stavo facendo una telefonata ad un numero 899 porno per sborrare in santa pace quella ha dato di matto e mi ha cacciato di casa!”

Quella sera Luca, mio marito, seguiva attentamente il film, come se non lo avesse mai visto prima mentre io, stranamente mi sentivo eccitata. Nella speranza che mio marito mi raggiungesse presto a letto li salutai e me ne andai in bagno, dimenticandomi di chiudere la porta, per struccarmi e mettermi il pigiama prima di raggiungere il letto.

Mi stavo spalmando una crema sul viso quando vidi sul uscio Cristiano. Mi guardava silenzioso e con un mezzo sorriso sulle labbra. Si avvicinò, ci cinse i fianchi e non appena provai a dire qualcosa appoggiò due dita sulle mie labbra mentre con l’altra mano mi strinse a lui facendomi sentire il suo cazzo duro. Sentii subito la mia figa bagnarsi e la voglia di scopare a quel punto era tanta ma, con controllo assoluto del mio corpo, rimasi ferma immobile, aspettando un’altra sua mossa.

Quelle labbra, quello sguardo… mi hanno sempre provocata e non so perché!

Rimasi zitta a guardarlo mentre i miei occhi gli urlavano “Scopami! Sarò tua troia, la tua schiava ubbidiente o se preferisci sarò una padrona severa e perversa ma, fammi tua, prendimi…che aspetti?”

Mi sfilò i jeans e le mutande, pensai che forse mi aveva letto nel pensiero. Restando dietro di me mi spinse la testa in basso, cercando di mettermi a pecora nel lavandino. Con un piede mi divaricò le gambe e mentre mi teneva saldamente un fianco con una mano con l’altra si sbottonò i pantaloni e s’infilò il suo enorme cazzo nella mia figa ormai gocciolante.

Non riuscii a trattenere i gemiti di piacere quando con la sua cappella iniziò a massaggiarmi il clitoride. Luca, che evidentemente aveva udito strani rumori ci raggiunse in bagno. Quando entrò i suoi occhi erano pieni di stupore ma,  mi ci volle ben poco a capire cosa sarebbe successo di li a poco.

Staccandomi da Cristiano afferro entrambi per la maglietta e li porto in camera da letto. Inizialmente i nostri movimenti erano goffi ed incerti tra baci, succhiate di cazzi, leccate di capezzoli, seghe, ditalini e baci sul collo ma quando con una mano riuscii ad accendere lo stereo la situazione si fece più intima e naturale.

Potevo sentire le loro mani ovunque sul mio corpo. Un cazzo mi aprì la figa in due mentre delle dita umide mi penetravano il buco del culo. Tenevo gli occhi chiusi per assaporare al meglio ogni attimo. Con una mano afferrai un uccello e me lo portai vicino alla bocca per iniziarlo a leccare come fosse un gelato. Insistevo sulla cappella mentre con le dita gli massaggiavo le palle.

La mia lingua andava su e giù, sentivo la mia saliva scivolare sulla sua pelle ed i suoi gemiti di piacere farsi sempre più forti mentre mi accorsi che il cazzo, che mi stava scopando energicamente, mi stava portando ad un orgasmo fragoroso.

Iniziai a pompare senza tregua, su e giù. Volevo che mio marito se lo ricordasse come il pompino perfetto, altro quelli che vede nei suoi film porno. Volevo sentire il sapore della sua sborra in bocca ed aumentai il ritmo quando non sentii il suo corpo iniziare a vibrare prima di esplodere in un orgasmo pazzesco.

Mi lasciai andare completamente al orgasmo che stavo trattenendo ormai da diversi minuti. Cristiano attese che io finissi prima di tirarlo fuori ed iniziare a segarlo, verso di me, per qualche istante prima di bagnarmi completamente la faccia con la sua sborra calda.

Esausti restammo stesi a letto per diversi minuti, sporchi, nudi ed esausti prima di addormentarci. Ricordo che il mio pensiero prima di chiudere gli occhi fu “a quando la prossima orgia a tre?” Vi dico solo che non dovetti aspettare molto per darmi una risposta…