Sfogo di un centralinista erotica

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Sfogo di un centralinista eroticaIl mio nome è Serena, ho 33 anni. Fisicamente sono una bella ragazza e di mestiere faccio la telefonista erotica da casa. La ditta per la quale lavoro ha telefoniste sparse in tutto il territorio italiano. Il lavoro è organizzato in turni ed io faccio quello serale, ovvero il momento del boom dove non hai un attimo di respiro con telefonate continue di uomini alla ricerca di sesso sfrenato o anche solo di un pò compagnia mentre si fanno una sega al cell seduti sul divano di casa.

Le persone che chiamano infatti sono solitamente persone sole, sia uomini maturi che ragazzi, che si sentono tristi. Ricevo chiamate da impiegati, bancari, metronotte, dottori, avvocati…

L’80% dei clienti che mi chiamano vogliono ascoltare un racconto erotico di cui loro stessi sono i protagonisti.

La telefonata hot di solito inizia sempre nella stessa maniera “Ciao sono ….., tu come ti chiami? Quanti anni hai? Dove ti trovi? Cosa indossi?…” tutte informazioni che mi permettono di accendere la fantasia ed immaginarmi affiancata a lui per lavorare meglio con l’immaginazione.

È fondamentale avere molta fantasia erotica per coinvolgere il cliente ed essere disponibile ad essere e fare tutto quello che lui vorrà. Io mi concentro, chiudo gli occhi e mi immedesimo nella scena.

Di notte mi capita spesso di lavorare con le cuffie così se ricevo due telefonate in contemporanea uno lo faccio entrare solo per ascoltare, ovvero il servizio di zitto e godi che sembra piaccia ad un numero sempre più crescente di persone.

La parte del corpo più richiesta è la bocca, la bocca tramite la quale sentono la mia voce al telefono mentre sto nella poltrona di casa mia, senza mutande e con la figa bagnata a gambe larghe.

Molti mi chiedono informazioni sul mio aspetto. Mi domandano se ho la bocca carnosa, che abbigliamento indosso, se ho delle belle tette, se sono un tipo aggressivo, se la mia figa è pelosa

Spesso cambio personaggio, fisionomia…fingo di essere una di quelle insegnati porche che fanno ripetizioni a domicilio, un’infermiera lesbica quarantenne, una casalinga vacca, una studentessa esibizionista e via dicendo.

L’uomo si eccita quando inizio ad immaginare di giocare con il suo cazzo. Gli dico che sono li davanti a lui e che glielo sto leccando, la sto toccando e sto succhiando delicatamente la sua cappella.

Mi dicono “ho tanta voglia di scopare”, “fammi un pompino favolosa matura”, ho tante fantasie perverse che vorrei realizzare con te”….

Ci sono poi i clienti abituali come ad esempio Franco, 50 anni di Pescara. Lui ed esempio è capace di chiamarmi fino a 5 volte al giorno e che ormai non vuole solo fare sesso al telefono ma, ci tiene a  conoscermi come persona.

Prima di iniziare a fare questo lavoro non avevo mai considerato la voce come uno strumento erotico. Mi piace parlare mentre faccio sesso ma non credevo che della parole pronunciate dietro la cornetta di un telefono potessero far eccitare a tal punto da far raggiungere l’orgasmo.

Per me gli uomini sono una voce, così come io lo sono per loro però infondo il mio mestiere è ogni giorno una nuova avventura dove tutto può succedere. In giro c’è una marea di solitudine e mi piace l’idea di far vivere momenti eccitanti, di gioia e spensieratezza a chiunque ci sia dall’altra parte della cornetta.