Un incontro inaspettato…

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Corna a mio marito con il tappeziereSe non fosse per la mia solita sbadataggine mi sarei accorta prima che quel giorno mio marito aveva programmato dei lavori in casa con il tappezziere. Quando tornai a casa, dopo il lavoro e dopo quel infinito viaggio in macchina sotto il sole cuocente di luglio, l’unica cosa che volevo fare era tuffarmi in piscina.

La nostra casa si trova in campagna e ben riparata da occhi indiscreti quindi è mia consueta abitudine prendere il sole in giardino e fare il bagno nuda. Non sono affatto una puttana senza alcun pudore che ama mettersi in mostra, anzi tutt’altro ma, dal mio giardino ero certa che nessuno avrebbe potuto intravedere nulla. Anche quel giorno, quindi, uscii di corsa in giardino, mi tolsi tutti i vestiti di dosso e mi tuffai.

La sensazione che provavo era estremamente appagante, finalmente potevo crogiolarmi nel fresco abbraccio di quelle acque limpide e cristalline senza alcun pensiero.  Decisi di prendere il materassino e godermi un piacevole momento di relax baciata dal sole.

Sentii d’improvviso un colpo di tosse, come se qualcuno in imbarazzo, stesse cercando di schiarisci la voce per manifestare la propria presenza. Alzai la testa di scatto…non potevo crederci. C’era un operaio, sulla scala, che si stava occupando della manutenzione delle finestre. Rimasi paralizzata dalla vergogna.

Ricordai solo allora che mio marito gli aveva consegnato le chiavi perché credeva che entrambi saremmo stati fuori per tutto il giorno. Non riuscivo a dire nulla perché troppo imbarazzata dal fatto di essere completamente nuda di fronte ad un perfetto sconosciuto. “Mi perdoni. Faccia come se nulla fosse, la prego” furono le uniche parole che riuscii a dire.

Se da una parte l’istinto era quello di fuggire in casa a nascondermi dall’altra questa situazione mi stava eccitando parecchio. Potevo controllare lo sguardo di quell’uomo senza essere vista, grazie agli occhiali da sole che indossavo. Vedevo che spesso lanciava occhiate maliziose e vogliose verso di me e questa cosa mi stava facendo venire una gran voglia essere la sua puttana e scoparmelo all’insaputa di mio marito. Non avevo mai pensato, fino a quel momento, di fare le corna a Patrizio ma, quella situazione mi stava eccitando troppo.

Da quel momento, ogni movimento, mi venne naturale….iniziai ad accarezzarmi delicatamente il seno ed i capezzoli con una mano mentre l’altra, molto lentamente, la facevo scorrere sul mio interno coscia, aprendo leggermente le gambe per fare in modo che dal alto, il tipo, vedesse la mia figa rasata e vogliosa.

Sempre più spinta dal desiderio e dalla voglia di trasformare questo gioco erotico in qualcosa di più mi passai le dita sulla bocca per leccarle prima di iniziare a farmi un ditalino in piena regola.

L’uomo, a quel punto, smise del tutto di lavorare ed iniziò a strusciarsi la mano sui pantaloni. Con un fare un po’ volgare tirò fuori dalla lampo un cazzo bello grosso e duro che iniziò a segare subito dopo di fronte al mio corpo nudo.

Aprii ancora di più le gambe ed iniziai a sditalinarmi con foga, senza nessun ritegno, emettendo anche dei gemiti di piacere.

Di li a poco l’uomo scese dalla scala, si spogliò mentre si avvicinava al bordo della piscina nella quale si tuffò ormai completamente nudo. Non scambiammo nemmeno una parola. Mi prese con foga e mi spinse verso l’angolo.

Prese le mie gambe facendomele fermare saldamente dietro la sua schiena ed iniziò a scoparmi con una passione mai vista prima. Solo al suono delle sue parole “Adoro la tua figa, sembra fatta apposta per il mio uccello! Sei la padrona di casa più sexy e troia che abbia mai visto”, mi resi conto che stavo tradendo mio marito e per giunta con un perfetto estraneo. Il senso di colpa, però, non fu sufficiente a farmi reprimere un orgasmo pazzesco.

I suoi lunghi e possenti movimenti d’anca erano troppo eccitanti, tanto che neppure lui riuscì a sopprimere la sua voglia di sborrare.

Come se nulla fosse, l’uomo uscì dall’acqua, si rivestì e tornò al lavoro. Io rimasi ancora per qualche istante allibita da quanto era appena accaduto in acqua ma, poi decisi che sarebbe stato meglio rientrare in casa e rivestirmi perché di li a poco Patrizio sarebbe tornato.

Non vidi più quel uomo. Mio marito si occupò del saldo della fattura ed ironicamente pensai che forse quei soldi avrei dovuti riceverli io.