Una bella leccata di figa fra amiche del cuore

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leccata di figa fra amiche dSono una donna felicemente sposata e il sesso occupa il 50 % della mia relazione, e grazie a Dio va alla grande, però oggi mi è successo qualcosa di veramente incredibile.

Al solo pensiero, mi si bagna ancora la figa.

Come faccio ogni mattina quando mi sveglio, mi giro e abbraccio mio marito, con la mano scendo verso il suo inguine e ……come sempre ce l’ha duro, molto duro. Io da brava mogliettina, e sapendo che la colazione è il pasto più importante della giornata, lo guardo negli occhi e lui con un sorriso mi afferra per i capelli e mi obbliga a prenderglielo in bocca.

Potrete immaginare ciò che è accaduto dopo …. lui mi ha succhiato i capezzoli, mentre la mia figa si bagnava perché aveva urgente bisogno di un cazzo che la scopasse; il mio culo generoso e rotondo voleva essere sculacciato e penetrato da qualche dito.

Mi sentivo come una cagna in calore. Lui mi penetrò talmente forte da farmi urlare per il piacere e più gridavo e più mi scopava con forza, al punto che mi tappò la bocca con uno dei nostri giocattoli, un cazzo enorme….. però non è questa la storia che vi volevo raccontare.

Una volta finito, ci abbracciamo e ci diamo il buon giorno, io mi alzo e preparo la colazione mentre lui si fa una bella doccia per andare al lavoro.

Mentre facevamo colazione ci guardavamo come due adolescenti innamorati e mentre continuavamo ad osservarci, mi squillò il telefono, era la mia migliore amica che voleva incontrarmi per prendere un caffè e parlare un pochino perché si sentiva giù di morale.

Io le risposi di si, solo che prima dovevo fare una doccia e sistemare la casa, quindi ci saremmo viste più tardi. Lei disse che forse sarebbe stato meglio se fosse venuta lei a casa mia, così mi avrebbe aiutata. Senza pensarci le dissi che non c’era nessun problema, e che così saremmo state più comode e avremmo potuto parlare di tutto senza la paura di essere ascoltate da qualcuno.

Dato che dovevo stare a casa, sistemai un po’ la cucina, lavai i piatti della colazione ….. e proprio in quel momento arrivò Amanda.

Ci salutammo con un bacio e le offrii un caffè, ci sedemmo nel salotto e le dissi di accomodarsi mentre io andavo a fare la doccia; mi chiese se non mi dispiaceva se entrava in bagno con me perché non voleva stare da sola. Le risposi che per me andava bene e non mi dava alcun fastidio.

Mentre io mi facevo la doccia lei mi raccontava che stava male, che il lavoro era uno schifo e la cosa più importante era che il suo fidanzato la stava trascurando, e che io ero l’unica persona che la potesse consolare.

Nel sentire le sue parole mi sentii lusingata, e così uscii dalla doccia bagnata e nuda e andai verso di lei per abbracciarla; ci abbracciammo e improvvisamente iniziammo a ridere perché l’avevo completamente inzuppata con il mio corpo bagnato.

Senza smettere di ridere le dissi di spogliarsi e di venire nella doccia con me, come avevamo fatto tante altre volte all’università. Senza esitare si spogliò ed entrò nella doccia insieme a me in memoria dei vecchi tempi.

Rimasi a fissare il suo corpo ……. quei seni così belli, turgidi, lisci, sodi, quel pancino così…..appetibile, quel culetto tondo, e quella figa così pura ….. ohhhh Dio che mi succede?? A cosa sto pensando?  Anche lei mi stava guardando, e le chiesi se c’era qualcosa, lei arrossì e mi disse che le piaceva il mio corpo, e mi colpì sul culo mentre rideva.

Io non potevo essere da meno e continuai il gioco pizzicandole un capezzolo, iniziammo a ridere senza mai fermarci, io presi la doccia e lei la spugna piena di sapone, la bagnai completamente mentre lei cercava di difendersi con la spugna, ciò che accadde è che Amanda non si rendeva conto che la mia figa stava iniziando a sentire il bisogno della sua bocca e della sua lingua ….. io fingevo di giocare, non volevo commettere un errore, però lei continuava ….. mi sculacciava, mi toccava le tette, rideva, saltava, mi strofinava il suo seno, e io ero sempre più eccitata e senza parole …..sicuramente non sapeva come fare eccitare una ragazza, ma ci stava riuscendo benissimo….

Improvvisamente le proposi di uscire dalla doccia, – Si – mi rispose. Ci asciugammo ed andammo verso il salone. Ci sedemmo sul divano così, nude come Dio ci aveva fatto; Amanda mi guardava e io avvertivo qualcosa di strano nel mio corpo, era come se mi stesse toccando, di nuovo le chiesi: Cosa succede? Stai bene? – non succede niente, sto solo pensando ad un bel massaggio. Ma probabilmente non sarai più capace. – Ahahahhh, preparati a cadere ai miei piedi.

Senza una parola di più, lei si distese a pancia sotto, io presi l’olio e iniziai a ungerle tutto il corpo, iniziando dalla schiena; lei gemeva dolcemente e diceva – umhh che mani che hai …..come mi piace. Io continuavo a massaggiarla, però per un momento quel massaggio si trasformò in carezze piene di piacere.

Il massaggio  alla schiena era finito, ma il suo culo mi gridava di accarezzarlo, e così fu, lo afferrai con forza e lo palpai con desiderio, i miei cinque sensi erano concentrati sul corpo di Amanda, lei si girò un po’ e mi disse: così, non fermarti, mi piace tanto …. Ero talmente eccitata che non mi importava se si fosse arrabbiata, e così decisi di andare oltre al solo palpeggiamento.

Facendo finta di niente, lasciai scappare la mia mano sulla sua figa, lei non sembrò affatto turbata dal mio gesto, così decisi di passare all’attacco. Le allargai le gambe e senza esitare le passai la mano nella figa, eh dio se era bagnata….. non ci potevo credere stavo toccando la mia migliore amica e lei mi lasciava fare …… poi si voltò e mi disse.

Cosa stiamo facendo? Io la guardai e risposi: Non è questo il momento di fare domande, e senza aggiungere altro mi avvicinai  a lei e le chiesi di leccarmi il seno; Amanda fece un gesto come se non gradisse, ma io ero talmente eccitata che l’afferrai per i capelli e l’obbligai a farlo, lei urlò ma non oppose resistenza, lo desiderava tanto quanto me, le nostre fighe erano eccitate come non mai.

Iniziammo a leccarci, e fu tutto talmente veloce che quando realizzai le stavo già leccando la figa, così bagnata, anzi in realtà era talmente bagnata che sembrava che stesse venendo dentro la mia bocca; le infilai un dito dentro, ma mentre entrava ….. mi accorsi che la figa era più larga, così gliene infilai due, ma anche queste sembravano poche, così la presi per mano e le chiesi di accompagnarmi in camera dove avevo un cazzo che avrebbe soddisfatto le esigenze della sua figa.

La sbattei sul letto matrimoniale, dove quella stessa mattina mio marito mi aveva scopato come una troia, e io ora mi stavo scopando la mia migliore amica.

– Ummmmm…. però che bella figa che hai, le dissi io, è talmente polposa che meriterebbe di essere succhiata tutto il giorno – e lei continuava a guardarmi con quella faccia d’angelo che mi diceva che voleva essere posseduta come mai prima di allora.

Continuammo a giocare, e quando stavo per infilarle il cazzo che mio marito mi aveva regalato per mettermelo nel culo mentre lui mi sbatteva nella figa, Amanda si alzò e si avventò sopra di me, dicendomi che anche io dovevo sapere quanto fosse piacevole; mi leccò tutto il viso, poi prese il cazzo e me lo infilò in bocca mentre mi diceva  – succhia, troia, succhiala bene altrimenti ti sculaccio, e vedrai che non sto scherzando -.

Le obbedii, lo succhiai bene e lo bagnai con la mia saliva, ed improvvisamente senza smettere di guardarmi negli occhi infilò due dita nella mia figa con tanta forza, che non potei far altro che urlare per quel dolore misto a piacere, ero così eccitata che …… non ce la facevo più così l’afferrai per i capelli e le dissi – il fuoco brucia se non si sa giocare con lui, e che non sapeva quello che aveva fatto, aveva risvegliato in me la bestia e che ora non avrebbe avuto compassione per ciò che era successo -, le spalancai le gambe e sputai proprio al centro della sua figa, anche se era già bagnata, ma lo feci per sentirmi più sporca e più puttana che mai; lei disse: Basta!!!

La schiaffeggiai e lei si infuocò ancora di più, prese il cazzo e se lo infilò nella figa in un colpo solo, ma vedendo che nemmeno quel cazzo riusciva a placare la sua febbre, decisi di avvantaggiarmi e infilandole le dita nella figa le bagnai il culo, una volta ben lubrificato le infilai delicatamente le dita in modo che l’entrata del cazzo non fosse così brusca, e lei provava piacere e paura per questa cosa sconosciuta, ma continuava a gemere e a dire no, no, no. Io sicuramente sapevo bene come fare eccitare una ragazza.

Quando il culo era pronto per essere penetrato, le infilai delicatamente il cazzo ma questa volta quello che uscì dalla bocca di Amanda non fu un gemito, ma un grido che mi obbligò a premerle la faccia sul cuscino; il piacere era talmente tanto che iniziai a sentire la mia figa pulsare, ciò significava che ero molto vicina all’orgasmo, e che dovevo far godere Amanda in modo che come me raggiungesse l’orgasmo, così mi avvicinai al suo orecchio e a voce bassa dissi: dai puttana, fammi vedere il meglio di te, togliti quel cazzo dal culo e leccami la figa che mi sta pulsando talmente tanto, ingoia il mio liquido, e dopo io farò la stessa cosa a te…..

Senza pensarci un momento si sfilò il cazzo dal culo e lo appoggiò sul comodino, mi abbracciò e iniziò a baciarmi sulle labbra, a poco a poco scese verso il basso e mentre mi leccava la figa iniziò ad accarezzarmi il seno, era la prima volta che sentivo il battito del mio cuore in mezzo alle gambe, e con due slinguate ben date sul clitoride Amanda si ritrovò con la bocca piena del mio liquido, le mie grida furono talmente forti che questa volta Amanda per farmi chiudere la bocca, mi dovette versare un po’ del mio liquido che aveva nella sua bocca; ora era il mio turno, feci le stesse cose che lei aveva fatto a me, scesi lentamente verso la sua preziosa figa, e mentre la leccavo Amanda si contorceva per il piacere, e sentivo come la mia bocca si riempiva di un caldo e dolce sapore, e Amanda si rilassava, dopo aver finito, mi sdraiai a fianco a lei, la guardai negli occhi e l’abbracciai e la baciai con passione …. lei faceva altrettanto…….

Entrambe capimmo che quello che era accaduto era la cosa migliore da tanto tempo, andammo a fare la doccia e ci rivestimmo, e da quel momento la nostra relazione non fu più la stessa, ma migliorò.

Siamo state a cena con i nostri rispettivi mariti, ma la voglia era tanta che approfittammo di ogni momento per toccarci e leccarci …. Da allora sapevano come placare la nostra eccitazione femminile.